fotografate per cataloghi, documentazione e mostre.
Codici miniati antichi per realizzazione di facsimili fotografati presso Biblioteche .
Qui la vita del fotografo oscilla tra intense emozioni, e ricerca feroce della qualità tecnica assoluta.
Infatti vedi spesso cose vietate agli umani, volumi di cui non è permessa la visione a nessuno per evitare esposizione alla luce e danni ai colori e pergamene, ed oggetti il cui valore è al limite del non immaginabile.
Tra l'altro, prendersi la responsabilità di applicare le luci indispensabili per la foto, consapevole di arrecare comunque un pur ridotto danno, è cosa che fa "tremare i polsi".
La tecnica di ripresa invece rincorre la qualità cromatica e di riproduzione del dettaglio più spinta possibile.
Di conseguenza, dorsi digitali sempre più
"grossi" , ottiche spietate, e tanta,tantissima pazienza.
Tutto ciò in un inconsapevole omaggio alla definizione napoletana della fotografia :
" a tale e qquale" .